Guida pratica
Acconti e pagamenti parziali: come gestirli senza errori
Acconto all'inizio dei lavori, un secondo versamento a metà, il saldo alla fine: per chi lavora nei cantieri o nella manutenzione è la normalità. Il rischio è perdere il conto di quanto manca davvero e sollecitare un importo sbagliato.
La regola di base: un residuo per ogni fattura
Per ogni fattura registra l'importo totale e, separatamente, ogni pagamento ricevuto con data e importo. Il residuo è sempre importo della fattura meno la somma dei pagamenti. Non sovrascrivere mai il totale della fattura con il residuo: perderesti la cronologia.
Un esempio
Fattura n. 12 da 2.400 €, scadenza 30 giorni.
- Acconto del 10 marzo: 800 € → residuo 1.600 €
- Bonifico del 5 aprile: 600 € → residuo 1.000 €
- Saldo del 20 aprile: 1.000 € → residuo 0 €, fattura saldata
Se a metà aprile devi sollecitare, il messaggio deve indicare 1.000 €, non 2.400 €.
Come evitare gli errori più comuni
- Pagamenti superiori al residuo: se il cliente versa più del dovuto, annotalo a parte invece di portare il residuo in negativo.
- Pagamenti registrati due volte: confronta sempre con l'estratto conto prima di inserire un bonifico.
- Correzioni: se sbagli un importo, correggilo mantenendo traccia del valore precedente, così i saldi restano coerenti.
- Incassi del mese: conta i pagamenti in base alla data in cui li hai ricevuti, anche se si riferiscono a fatture vecchie.
Approfondisci come impostare il registro crediti clienti e come scrivere un sollecito di pagamento su WhatsApp.
Residui sempre giusti, senza calcoli a mano
Con Incassi Facili registri pagamenti parziali e multipli su ogni fattura: il residuo e lo stato si aggiornano da soli, gli importi superiori al residuo vengono bloccati e ogni correzione resta nella cronologia.
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